Marea 23-05-2003 Lambite coste lontane, l’onda allunga sulla mente, lava pensieri con mani schiumose. Poi torna alla riva e trascina con se tracce di conchiglie, che rievocano rumori di profondi abissi. Qualcuno incide sulla pagina marina. Un velo di nebbia veste il sole Diafana ala, piega e vira fra le nubi cobalto. Sulla battigia cornice di salso e ricordi che il tempo ha tornito. La marea incatena il paesaggio di sabbia sommergendolo in silenzioso stare. Roberta Vasselli Venezia, 23 maggio 2003